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Anva Bergamo, Zambelli confermato Presidente: i risultati raggiunti e i nuovi traguardi

Giulio Zambelli è stato confermato Presidente di Anva Confesercenti. L’elezione è stata un’occasione per riflettere sugli obiettivi raggiunti e soprattutto sulla rotta da seguire nei prossimi anni. Il primo spunto su cui meditare arriva dalle parole, più che mai attuali, che il compianto Andrea Bonaita pronunciò nel 2007: “E’ necessario trovare forze nuove che sappiano tenere aperto il dialogo e che sappiano fare squadra, perché l’unità è una delle esigenze più sentite dalla categoria. Questo valore in più deve portare a un confronto serio, leale e rispettoso delle opinioni altrui, senza falsi unanimismi.”
La strada tracciata da Bonaita è stata seguita. A Bergamo più che altrove, la collaborazione con le altre Associazioni, in primis con i colleghi della FIVA, è ormai un modus operandi del nostro Sindacato. Se affrontati insieme, i problemi sono più facili da risolvere e anche il dialogo con le Istituzioni, nonostante qualche piccola frizione, diventa più costruttivo.

I risultati
L’Anva ha raggiunto risultati insperati a tutela degli Associati: è stato triplicato il numero degli iscritti, che è arrivato a 900 tessere. “Un risultato non indifferente, se si considera che in Provincia di Bergamo gli ambulanti attivi sono circa duemila – rileva Giulio Zambelli –. L’obiettivo è stato raggiunto grazie all’impegno di un Direttivo serio e attento a ogni esigenza della Categoria, capace di instaurare un rapporto di proficua collaborazione con Istituzioni e Enti Locali”. Anva è un punto di riferimento anche in Regione Lombardia, dove si legifera sul commercio. In quella sede, l’Associazione ha chiesto maggiori controlli anti abusivismo e una semplificazione degli adempimenti burocratici. Quanto alla “direttiva Bolkenstein”, Anva è riuscita a evitare la precarizzazione dei posti di lavoro: il rinnovo delle concessioni è salvo, almeno sino alla data del 2027. Nel dialogo continuo con la Regione si è cercato di insistere sul fatto che la concorrenza sleale di hobbysti, antiquari e farmer market penalizza l’intera Categoria e ha come punto d’arrivo l’abbassamento della qualità dell’offerta merceologica.
“Il nostro fiore all’occhiello resta Mercatanti in Fiera – sottolinea Giulio Zambelli -, l’evento che ogni anno richiama nel centro di Bergamo decine di migliaia di persone: un esempio di come si può rivitalizzare la città nel pieno rispetto dei luoghi, di chi ci abita e di chi ci lavora. L’offerta di queste Manifestazioni è di elevata qualità: non si sovrappone ma si affianca a quella dei negozianti”.

I nuovi obiettivi
Per i prossimi quattro anni, Zambelli e il suo staff proseguiranno la battaglia sul prelievo fiscale in tutte le sfere di competenza. Nell’ambito provinciale si cercherà di convincere i Comuni che gli ambulanti non possono essere spremuti come limoni con aumenti di plateatico e nuovi balzelli. Il mercato è un servizio ai cittadini: per questo è necessario investire sulla riqualificazione delle aree mercatali. Sul fronte tecnologico, Anva proseguirà il servizio SMS per informare tempestivamente tutti i Soci circa le novità normative e le agevolazioni per la Categoria. Sarà implementato anche il servizio informativo attraverso email. Per il futuro, infine, si profila la possibilità di gestire le aree di mercato, sul modello di quanto già accade a Calusco d’Adda. Questa condivisione d’intenti tra pubblico e privato, tramite le Associazioni, può aprire scenari nuovi e interessanti per la Categoria.
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